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31 Dic 2018

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Post by Modestini Matteo

Tre contratti Fnsi-Fieg danno il colpo di grazia

al precario bilancio economico della storica testata

SAVONA – Compiere 108 anni e chiudere la pubblicazione. Il settimanale della Diocesi di Savona-Noli, 2.500 copie diffuse (1.500 in abbonamento), ha interrotto le pubblicazioni settimanali e lasciato senza lavoro i tre giornalisti che avevano ottenuto il contratto Fnsi-Fieg.

La ragione? I costi hanno travolto i fragili equilibri del giornale. La botta decisiva, secondo l’editore, l’avrebbe data la crescita esponenziale dei costi del personale fisso. Tre redattori che, dal praticantato, sono passati agli onerosi parametri retributivi previsti dal contratto nazionale dei giornalisti Fnsi-Fieg. Quelli, in sostanza, che regolano i rapporti di lavoro tra editori e giornalisti a prescindere dalle dimensioni dell’azienda editoriale. Letimbro, come molti altri periodici locali, conteneva le perdite annuali intorno ad un 8/10% del volume d’affari: un disavanzo di circa 70 milioni l’anno. Poi i contratti hanno rapidamente portato il deficit a meno 200 milioni e i ricavi non si sono incrementati.

Gioco forza, l’editore, che per di più è la Curia e non una grande azienda, ha dovuto prendere la dolorosa decisione.

Un giornale in meno e tre colleghi giornalisti in più a spasso. Un epilogo che dovrebbe far riflettere chi, nel sindacato dei giornalisti, continua a non voler prendere in considerazione l’estrema urgenza di definire un contratto specifico per chi lavora nelle piccole e medie imprese editoriali.

La chiusura del Letimbro è emblematica, un brutto segnale per la piccola editoria italiana, già di fronte ad un periodo che si annuncia di grandi cambiamenti. Lo sbarco sul “locale” dei grandi gruppi editoriali, i mutamenti dei percorsi della pubblicità, la necessità di poter avere centri stampa in grado di sviluppare la quadricromia sull’intera fogliazione in un paio d’anni… in una parola: l’urgenza di fare network per superare le fragilità del troppo piccolo.

Pochi giorni fa, la Federazione nazionale della Stampa (il sindacato unitario dei giornalisti italiani) ha firmato il primo accordo di settore con le imprese che gestiscono l’informazione radio-televisiva locale. Un accordo atteso da anni e che ora, secondo il segretario Fnsi, Serventi Longhi, dovrebbe dare il via al primo contratto con gli editori locali della carta stampata.

E’ auspicabile che arrivi prima che altri Letimbro chiudano i battenti e altri giornalisti, dopo aver raggiunto l’agognato tesserino amaranto da “professionista”, finiscano nella già lunga lista dei disoccupati a gravare sui precari conti dell’Inpgi (l’istituto di previdenza dei giornalisti).

Torniamo al Letimbro. Il suo direttore, Maurizio Vivalda, ora lo farà uscire ogni due mesi: “Per riflettere e vedere cosa potremo fare in futuro. Per non archiviare una voce importante del territorio che tanto spazio aveva dedicato alle voci diverse e alle associazioni del volontariato”.

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