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Conversione patente di guida estera
27 Gen 2019

Conversione patente di guida estera

Post by Modestini Matteo

A fine ottobre mi sono recato per lavoro all’Agenzia delle Entrate di Conegliano che fa parte della direzione provinciale di Treviso. Il biglietto per la prenotazione del servizio indicava le 11:14. All’entrata il cartello indicava che dalle 11:30 si sarebbe svolta un assemblea sindacale per discutere, probabilmente, delle richieste di maggiore personale in quanto secondo loro gli addetti attuali non riuscirebbero a soddisfare il bacino di utenza.

La mia indignazione si è subito manifestata all’ingresso: come si fa a protestare ed organizzare un’assemblea per discutere dei problemi recati ai cittadini procurando ulteriore disagio? E poi, perché proprio il 31 ottobre quando molte persone possono sfruttare il ponte per richiedere i servizi dell’Agenzia?

Aspettando al mio posto le fatidiche 11:30 mi sono ulteriormente arrabbiato per l’atteggiamento a dir poco imbarazzante del personale. Un dipendente che, mentre serve un cliente, si ferma a parlare al cellulare della cena, 3 sportelli aperti al pubblico su 7 e una dipendente che avverte gentilmente la clientela che oltre le 11.30 nessun servizio sarebbe stato erogato.

Ma il bello doveva ancora arrivare. Alle 11.30 puntuale è arrivato un dipendente che informava i clienti che l’ufficio era chiuso per l’assemblea e che potevano andare a casa. Ovviamente i cittadini si sono arrabbiati ma il dipendente si è indignato a sua volta e scortesemente ha allontano un cliente scontento affermando che loro dovevano fare assemblea! E in suo soccorso è arrivato un altro dipendente dell’Agenzia invitando il cliente scontento ad andarsene. Strano che quest’ultimo era già da tempo che non lavorava e aspettava le 11.30 con altri colleghi all’entrata degli uffici.

Un atteggiamento così ridicolo non me lo sarei mai aspettando. Mi sarei aspettato di trovare tutti gli sportelli aperti visto che alle 11.30 l’ufficio chiudeva, mi sarei aspettato serietà e comprensione, invece solo dipendenti che pensano a se stessi; d’altronde loro chi li licenzia? chi gli tocca la pensione? I privilegi di un orario ridotto rispetto alle canoniche 40 ore? E’ proprio l’atteggiamento di un paese in cui in un momento di crisi invece di darsi una mano cosa fa? Si siede sui propri privilegi e dice al prossimo di arrangiarsi!

E non dimenticherò mai il dipendente dell’Agenzia delle Entrate che ci ha mandato via. Lo stesso che poco tempo prima parlando con un cliente e facendo il gesto dell’ombrello diceva: “Tanto io fra un anno e mezzo sono in pensione!”. E io avrei voluto rispondere: io ho 26 anni ho perso due ore del mio lavoro per venire qui e tu mi hai mandato a casa. Grazie! però la pensione te la dovremmo pagare lo stesso noi giovani con i nostri contributi!

A.S.

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