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CITROEN C-Crosser
31 Dic 2018

CITROEN C-Crosser

Post by Modestini Matteo

di Maurizio Bait

TRIESTE – Sì al commissario unico per le Ater, ma con il compito di presentare entro Natale, alla finanziaria 2013, un piano di riforma con Azienda unica e anche con il superamento degli squilibri risorse-servizi sul territorio del Friuli Venezia Giulia come fra Trieste e Pordenone. In quella sede si vedrà se trattenere le gestioni a livello regionale o se devolverle alle Province. Più no che sì, invece, sulla prospettiva di affidare a una Fondazione con le Università l’eredità dei due Erdisu: sarà il presidente della Regione a verificare nel breve termine come arrivare a un ente unitario nel segno dell’efficienza, adeguando la bozza della legge che la prossima Giunta, subito dopo Pasqua, dovrà approvare. Ma legiferare sulle Università è impossibile, mentre confidare troppo su capitali privati sarebbe ingenuo.

Tre Province. Ecco due dei tratti più salienti della lunga riunione di Renzo Tondo con il Gruppo del Pdl in Consiglio regionale. Con un terzo punto importante: fare presto per definire le nuove competenze che rafforzino le Province e mettere mano ai loro territori. Versione in prosa: diventa possibile, se non probabile, unificare quelle di Trieste e Gorizia e arrivare a 3 enti in tutto. Ma per carità: niente dichiarazioni. E comunque l’ultima parola spetti alla politica locale.

Confidi speciali. Daniele Galasso, capogruppo del Pdl, spiega che «nel 2013 avremo un solo Ater e un solo Consiglio d’amministrazione al posto di 5, ma «unificando verso l’alto gli standard dei servizi e verso il basso l’incidenza dei costi». Via libera alla riorganizzazione dei Consorzi di bonifica affidandone le funzioni alla loro Associazione, come pure agli incentivi finanziari per i Confidi che si aggregheranno per iscriversi all’elenco speciale previsto dal testo unico bancario, «in modo da avvicinarsi agli obiettivi di Basilea 3», dettaglia Galasso.

Acqua e rifiuti. Sì anche all’affidamento non più alle singole Camere di commercio ma a Unioncamere regionale della gestione di fondi e pratiche della legge 4/2005 (competitività delle imprese). Nessun ostacolo all’istituzione di un nuovo Servizio regionale al posto dell’Agenzia del lavoro e un forte impulso a realizzare gli ambiti provinciali del servizio idrico integrato (con la regia delle Province e l’Assemblea dei sindaci), nonché all’ambito regionale unico per la gestione dei rifiuti. Infine si scriverà rapidamente una legge al fine di attuare il Piano per il governo del territorio.

Napolitano ultima speranza. Quanto alla durissima partita finanziaria con lo Stato, il presidente Renzo Tondo ha condiviso con Galasso e il Gruppo Pdl la necessità di chiedere al segretario nazionale Angelino Alfano di fare pressing sul Premier Monti affinché convochi il “tavolo” promesso di confronto. In caso contrario, si attueranno varie forme di protesta e ci si rivolgerà direttamente al Capo dello Stato. «Non difenderemo privilegi – taglia corto Galasso – ma il diritto-dovere di conservare ai cittadini servizi di qualità, che paghiamo al posto dello Stato usando i nostri soldi. Roma non sta giocando una partita corretta».

Martedì 03 Aprile 2012 – 10:08 Ultimo aggiornamento: 19:49

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